LeRagnateleNonSonoMonopolioDeiRagni

domenica, settembre 19, 2004

prima della prima sei un nucleo di emozioni confuse, poi sali sul palco, tutto è buio, tutto tace, finchè un'esplosione di watt luminosi t'illumina violentemente il viso. e allora capisci che non puoi più tirarti indietro, lo spettacolo deve procedere e tutta l'adrenalina che hai dentro venir rovesciata sul pubblico che dall'ombra a te di fronte, attento, osserva...

ieri era la quinta replica, sai che tra gli spettatori c'è qualcuno che già conosce il finale, ciò significa che l'esecuzione piace. durante l'ultima provetta fatta giusto per testare il palco ti senti sicura, pensi che ormai non sia più lecito aver paura, e invece...invece pian piano il battito del cuore aumenta, di poco, ma quanto basta per farti percepire l'agitazione di quegli attimi...le gambe un po' tremano, ti guardi, manca qualcosa, no c'è tutto, non capisci, ma ormai è tardi. si va in onda; dimentichi ogni dubbio, ogni insicurezza tanto che gli applausi finali, per l'ennesima volta, ti sommergono all'improviso e tu, un po' ancora confusa dall'etere del palcoscenico, un po' conscia del momento sorridi, sorridi felice....e soddisfatta.

"Quando tutto sarà visto, morto, scoperto, resterà dei grilli l'ostinato concerto." [Stefano Benni, Il carnevale degli insetti]