giovedì, settembre 30, 2004
il disordine circostante è specchio di me. sono convinta di questa cosa, riesco ad iniziare, ma non trovo conclusioni e progetti s'accumulano giorno dopo giorno, come magliette e pantaloni al fianco del letto. e camminando rischio d'inciampare tra le pagine di Freud e il semi-incomprensibile manule di fisica. mi dico no, che non va bene, eppure tutto è dappertutto e per me diventa difficile capire ciò che voglio e come averlo e aiuto sclero e non capisco più nulla e se non ricomincio a vederci un po' più chiaro verrò risucchiata anche io finendo laddove convivono le cose che ho perso...